Chirurgia della cataratta: benefici, rischi e possibili complicanze post-operatorie
L’intervento di chirurgia cataratta è una delle procedure più eseguite al mondo e rappresenta oggi una soluzione sicura e affidabile per il trattamento dell’opacizzazione del cristallino. In Italia si effettuano ogni anno oltre 650.000 interventi, con tassi di successo elevatissimi. La procedura consiste nella rimozione del cristallino naturale divenuto opaco, sostituito con una lente intraoculare (IOL), che può anche correggere difetti refrattivi preesistenti come miopia, ipermetropia e astigmatismo.
Negli ultimi decenni, grazie all’evoluzione delle tecniche microchirurgiche e alla qualità sempre più avanzata delle lenti impiantate, il decorso post-operatorio è diventato rapido, con un recupero visivo generalmente efficace entro pochi giorni.
Cosa aspettarsi dopo l’intervento
Nella maggior parte dei casi, i sintomi post-operatori sono lievi e temporanei: sensazione di corpo estraneo, bruciore leggero, rossore o sensibilità alla luce. Questi effetti rientrano normalmente nel giro di qualche giorno. In alcuni pazienti possono comparire corpi mobili, legati ad alterazioni del vitreo preesistenti alla chirurgia ma non visibili prima dell’intervento.
Difetti refrattivi residui
In alcuni casi, può rimanere un errore refrattivo residuo dovuto a piccole imprecisioni nel calcolo della lente intraoculare. Ciò avviene più frequentemente in pazienti con elevata miopia, ipermetropia o alterazioni anatomiche oculari. Nella maggior parte dei casi, tale condizione è facilmente correggibile con occhiali o lenti a contatto.
Complicanze più rare ma da conoscere
Sebbene l’intervento sia sicuro, complicanze intraoperatorie possono verificarsi, anche se in modo molto raro. Tra queste:
- Rottura della capsula posteriore
- Emorragia espulsiva
Nel periodo successivo all’intervento, i principali rischi includono:
- Distacco di retina
- Edema maculare cistoide
- Uveite
- Glaucoma post-operatorio
Cataratta secondaria e trattamento con YAG laser
A distanza di mesi o anni dall’intervento, può comparire un’opacizzazione della capsula posteriore del cristallino (comunemente detta cataratta secondaria), che causa un nuovo calo visivo. Questo problema si risolve rapidamente in ambulatorio grazie alla capsulotomia con YAG laser, una procedura indolore che ripristina la trasparenza visiva.
La chirurgia della cataratta è oggi una procedura altamente sofisticata, con risultati eccellenti nella maggior parte dei pazienti. Tuttavia, è fondamentale affidarsi a uno specialista in chirurgia oculare per una valutazione personalizzata pre-operatoria, che consideri anche eventuali fattori di rischio. Una diagnosi accurata, un piano chirurgico su misura e un follow-up attento sono gli elementi chiave per garantire il successo dell’intervento e la salute visiva a lungo termine.

