Fissazione Sclerale Sutureless: Gestione della IOL Dislocata con Tecnica di Yamane
La chirurgia dei segmenti oculari complessi richiede non solo competenza tecnica ma anche una scelta strategica dei protocolli per minimizzare l’invasività. In questo reportage dalla sala operatoria della Clinica Aurora di Banchette (Ivrea), il Dott. Alberto Bellone illustra una procedura d’avanguardia: il recupero e la stabilizzazione di una lente intraoculare (IOL) decentrata attraverso la fissazione sclerale secondo la tecnica di Yamane.
Il Caso Clinico: Strategia Conservativa in Occhio con Pregresso Distacco di Retina
Il paziente oggetto dell’intervento presentava una IOL a tre pezzi (modello AR40e) originariamente alloggiata nel solco, ma scivolata in camera vitrea inferiormente a causa di una deiescenza della capsula posteriore.
In scenari simili, la tendenza tradizionale prevederebbe l’espianto della lente e la sua sostituzione. Tuttavia, agendo con un approccio massimamente conservativo, il Dott. Bellone ha optato per il salvataggio della lente originale. Questa scelta permette di:
-
Ridurre il trauma tissutale derivante da grandi incisioni.
-
Preservare l’assetto refrattivo preesistente.
-
Garantire una stabilità a lungo termine grazie a una procedura sutureless.
Analisi Tecnica: Precisione Chirurgica con Microscopia Leica Proveo 8
L’intervento è stato supportato dalla tecnologia del microscopio Leica Proveo 8, essenziale per ottenere una profondità di campo ottimale sia nel segmento anteriore che in quello posteriore. I passaggi chiave della procedura includono:
-
Preparazione del Campo e Accessi: Inserimento dei trocar per la gestione della cavità vitreale e impiego di sostanze viscoelastiche ad alta densità per la protezione dell’endotelio corneale.
-
Repere e Tunnel Sclerali: La precisione è millimetrica. Vengono individuati due punti opposti a 180°, posizionati a 2,5 mm dal limbus. In queste sedi vengono confezionati tunnel sclerali di 2 mm, paralleli al piano dell’iride.
-
Cattura ed Esternalizzazione delle Aptiche: Le estremità della lente (aptiche) vengono recuperate con pinze da microchirurgia, fatte passare attraverso i tunnel sclerali e portate all’esterno in modo simmetrico. Questo garantisce il perfetto centramento dell’asse ottico.
-
Flanging (Tecnica del “Bottone” Termico): Utilizzando un cauterio bipolare, l’estremità dell’aptica viene modellata a forma di bulbo (flange). Questo piccolo rilievo terminale impedisce alla lente di scivolare nuovamente all’interno dell’occhio, assicurandola alla sclera senza necessità di fili di sutura.
Perché preferire la Tecnica di Yamane?
Il confronto tra le diverse tecniche di fissazione (come la comparazione tra Yamane e Carlevale) evidenzia come la metodica di Yamane sia particolarmente efficace nei casi di reintervento. In un occhio già provato da una recidiva di distacco di retina, la velocità d’esecuzione e l’assenza di suture riducono drasticamente il rischio di infiammazioni post-operatorie e di erosione dei tessuti.
L’opinione del chirurgo: “La stabilità della IOL e il rispetto dell’anatomia oculare sono i pilastri della moderna chirurgia riparativa. La tecnica di Yamane trasforma una complicanza potenzialmente grave in una soluzione definitiva ed elegante.”
Prospettive Riabilitative
Il recupero funzionale del paziente dopo una fissazione secondo Yamane è generalmente rapido, grazie alla natura mininvasiva della procedura. Questa tecnica rappresenta oggi il gold standard per il trattamento delle lenti lussate, offrendo una soluzione sicura e riproducibile anche nelle sfide chirurgiche più ardue.
👉 Per controlli o consulenze personalizzate, è possibile rivololgersi al mio studio oculistico.

