malattia oculare tiroidea

Malattia oculare tiroidea: sintomi, diagnosi e prospettive di cura

Malattia oculare tiroidea: sintomi, diagnosi e prospettive di cura

La malattia oculare tiroidea – nota anche come orbitopatia tiroidea o oftalmopatia di Basedow – rappresenta una condizione autoimmune complessa, che può compromettere in modo significativo la salute visiva e la qualità della vita del paziente. Questa patologia colpisce con maggiore frequenza le donne e può manifestarsi in concomitanza con disturbi della tiroide (in particolare l’ipertiroidismo), ma anche in forma isolata, senza alterazioni ormonali evidenti.

Sintomi e segnali da non sottovalutare

I pazienti affetti da orbitopatia tiroidea possono presentare una combinazione di sintomi oculari, spesso progressivi:

  • Arrossamento e gonfiore oculare

  • Retrusione o sporgenza del bulbo (esoftalmo)

  • Bruciore, secchezza oculare e sensazione di corpo estraneo

  • Visione doppia (diplopia)

  • Dolore o limitazione nei movimenti oculari, soprattutto in elevazione

  • Retrazione palpebrale

Nei casi più gravi, l’infiammazione può portare a compressione del nervo ottico, danno corneale e, nei casi estremi, perdita irreversibile della vista.

Una patologia ancora sottovalutata

Durante una tavola rotonda organizzata da Motore Sanità a Palazzo Ferrajoli (Roma), diversi esperti hanno evidenziato le criticità legate alla diagnosi e gestione dell’orbitopatia tiroidea in Italia. Il Prof. Mario Salvi, specialista presso la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, ha ricordato che circa 50.000 persone in Italia convivono con questa condizione, spesso senza ricevere una diagnosi tempestiva.

“La causa esatta non è ancora del tutto compresa – ha spiegato il Prof. Salvi – e non tutti i pazienti con ipertiroidismo sviluppano manifestazioni oculari. Questo rende più difficile intercettare precocemente i casi a rischio”.

Limitazioni terapeutiche e nuove prospettive

Fino a tempi recenti, le opzioni di trattamento si basavano principalmente su:

  • Corticosteroidi per ridurre l’infiammazione

  • Radioterapia orbitale in fase attiva

  • Chirurgia ricostruttiva nei casi avanzati

Tuttavia, nessuna di queste terapie agisce direttamente sulla causa immunitaria della malattia, limitandosi ad attenuare i sintomi o a correggere i danni. Negli ultimi anni, però, la ricerca sta aprendo la strada a nuove terapie mirate, basate su anticorpi monoclonali e farmaci biologici, capaci di modificare il decorso della patologia.

La malattia oculare tiroidea richiede oggi un cambio di paradigma: dalla gestione dei sintomi alla cura della patologia alla radice, integrando innovazione terapeutica, diagnosi precoce e modelli organizzativi efficienti. Il ruolo degli oculisti specializzati in patologie endocrine è cruciale per intercettare i segnali iniziali, orientare la diagnosi e collaborare nella definizione del percorso di cura.