Occhio bionico ispirato agli insetti: nuove prospettive per l’imaging oculare
Un innovativo studio pubblicato su Science Advances ha presentato un occhio bionico miniaturizzato, progettato sul modello della visione a 360° tipica delle mosche. Con dimensioni inferiori a 1 cm³, questo dispositivo apre scenari rivoluzionari nel campo dell’imaging e della diagnostica medica.
A differenza dei sensori ottici convenzionali, il nuovo sistema è in grado di generare immagini ad altissima risoluzioneed elaborarle in tempo reale attraverso l’impiego di reti neurali profonde. Non si limita quindi a catturare la realtà, ma la interpreta, integrando percezione visiva e analisi intelligente dell’ambiente.
Le potenziali applicazioni in oftalmologia sono molteplici:
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Chirurgia robotica oculare con maggiore precisione e controllo.
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Diagnostica avanzata mediante endoscopi miniaturizzati in grado di raggiungere strutture oculari finora difficili da esplorare.
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Visualizzazione tridimensionale delle strutture retiniche e corneali con un campo visivo ampio e dettagliato.
Grazie alla capacità di riconoscere forme e colori con estrema accuratezza, questa tecnologia potrebbe trasformare l’approccio agli interventi di microchirurgia e al monitoraggio delle patologie oculari complesse.
L’integrazione di micro-dispositivi bionici rappresenta quindi un passo decisivo verso l’imaging oculare del futuro, in grado di supportare una medicina sempre più personalizzata e interventi chirurgici ad altissima precisione.

