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Swept Source OCT: la nuova frontiera della biometria ottica nella chirurgia della cataratta

Swept Source OCT: la nuova frontiera della biometria ottica nella chirurgia della cataratta

Negli ultimi anni la biometria ottica ha compiuto passi da gigante e l’introduzione della tecnologia Swept Source OCT (SS-OCT) ha rappresentato un’evoluzione decisiva, migliorando accuratezza e affidabilità delle misurazioni, anche nei casi più complessi.

Come funziona la tecnologia Swept Source OCT

L’OCT (Optical Coherence Tomography) è una tecnica di imaging non invasiva che sfrutta la luce per ricostruire sezioni trasversali dei tessuti oculari con risoluzione micrometrica. La versione “Swept Source” utilizza una sorgente laser a scansione molto rapida (circa 1050 nm), che permette una penetrazione maggiore nei mezzi opachi e una velocità di acquisizione nettamente superiore rispetto ai sistemi precedenti (850 nm).

Questo significa che anche occhi con cataratte dense o con anomalie strutturali, che un tempo richiedevano biometria a ultrasuoni (meno precisa e più operatore-dipendente), possono oggi essere misurati con grande affidabilità.

Vantaggi clinici del SS-OCT

  • Maggiore penetrazione: la lunghezza d’onda più elevata attraversa meglio cataratte e opacità corneali, restituendo misurazioni valide in un numero molto maggiore di pazienti.

  • Velocità di acquisizione: i dati biometrici vengono raccolti rapidamente, riducendo gli artefatti da movimento e migliorando il comfort del paziente.

  • Visualizzazione completa: oltre alla lunghezza assiale, è possibile analizzare la macula e la fissazione foveale, garantendo una qualità superiore dei dati.

  • Precisione refrattiva: parametri più accurati significano calcoli IOL più affidabili e risultati visivi post-operatori più prevedibili.

I principali strumenti disponibili sul mercato

Oggi sono cinque i biometri ottici basati su Swept Source OCT più utilizzati a livello internazionale:

  • IOLMaster 700 (Zeiss): considerato il gold standard, è l’unico con misura diretta della cornea posteriore (Total Keratometry), particolarmente utile nei pazienti operati di chirurgia refrattiva e nei casi di IOL toriche.

  • ARGOS (Alcon): punta sulla velocità estrema (meno di un secondo per occhio) ed è ideale per i centri ad alto volume.

  • OA-2000 (Tomey): offre un buon rapporto qualità-prezzo e integra biometria, topografia e pachimetria nello stesso dispositivo.

  • Eyestar 900 (Haag-Streit): compatto e innovativo, unisce biometria e topografia corneale avanzata.

  • ANTERION (Heidelberg Engineering): piattaforma multimodale di imaging per il segmento anteriore, adatta a centri specializzati e a studi di ricerca.

Quale scegliere?

La scelta del biometro dipende dal tipo di pratica clinica:

  • Centri ad alto volume → ARGOS, per rapidità e flusso ottimizzato.

  • Casi complessi e post-refrattivi → IOLMaster 700, per completezza e accuratezza.

  • Budget contenuti → OA-2000, con prestazioni solide a costi inferiori.

  • Chirurgia refrattiva e corneale → Eyestar 900 o ANTERION, per le funzionalità diagnostiche aggiuntive.

L’introduzione della tecnologia Swept Source OCT ha cambiato radicalmente la biometria ottica, stabilendo nuovi standard in termini di precisione, velocità e capacità diagnostica. Per il chirurgo della cataratta questo si traduce in risultati refrattivi più prevedibili, minori sorprese post-operatorie e una maggiore sicurezza anche nei casi complessi.

Investire in un biometro SS-OCT non significa solo adottare una nuova tecnologia, ma garantire ai pazienti il massimo livello di accuratezza e qualità visiva possibile. Non a caso, la diffusione globale di questi sistemi è in rapida crescita ed è destinata a diventare lo standard di riferimento nei prossimi anni.